Se ne sono andati tutti. Morto sgozzato,
il piccolino,
esanimi magenta le gambe:
volevo così ritornare
a un ricordo-non ricordo,
un’impressione
che continua
con le sue sciabolate
a richiedere attenzione.
Ti ho visto mostruoso di rabbia
distruggermi il tavolino,
ma ho provato pietà e ti ho giustificato
quasi subito,
e ho temuto che ti scoppiasse il cuore.
Poi ho visto finalmente
le fondamenta violente
della mia posizione dimessa,
estranea.
Quale ruolo ha l’argine nei confronti del fiume,
quale il sacco da box nei confronti dei guantoni,
quale ciò che è colpito da ciò che colpisce?
Nessuno, e si resta entrambi
deformati dall’urto.
Nessun commento:
Posta un commento