mercoledì 19 febbraio 2014

Una corsetta



Una corsetta

Eugenio mi chiese
di ricordargli vecchi momenti
sembrava quasi tornato
Eliche bianche
e mastichiamoci,
che domani muoio.
Quella scuola
pullulava di pietre azzurre
e di bambini andati a male,
lei ancora non c’era

Sento qualunque tipo
di annientarsi, lento,
il gusto va forse scolorito
con la ragione
e William si era innamorato a bestia
di lei

Ho assorbito migliaia
di passaggi Prog
e di anni di vento,
chè nell’isola guardavamo
tutto
dalla cima di scalinate
bianche

Ecco, la sospensione nel tempo,
l’armistizio alla decadenza,
l’ultima scogliera greca
 oppure gambe bianche
in letti più bianchi
e da lì avere la certezza
della noia perfetta
delle cose

E la fantasia sgocciola
la memoria si fa stuprare
perché tutto dev’essere ambivalente,
e ti spaccherai anche tu dopo un po’.
L’intera febbre
è mastice
per ossa con le finestre,
bisogna correre.


martedì 11 febbraio 2014

Una finzione



Una finzione

Smetterò più o meno
ricorderò più cose
magari mia moglie
suicida di Lexotan
non lo saprebbe

le percezioni si sporcano,
le meraviglie colossali
e neanche la luce
è venuta
da noi
oggi

Fu tutto una mega-immagine
che voleva solo essere
sverginata dolcemente
o un notturno strano
rituale di colpevoli
e transessuali e sfortunati

Ho anche smesso
di preoccuparmi
la cura del buio
fa il suo effetto.
La mietitrice
va avanti
su inchiostri viziati
e gli incubi non ce la fanno
a prendere il volo,
finte scenate e nient’altro

Ermetica si è chiusa
in un vuoto leone di cera
nessuno la prenderà per il culo.
Ogni notte non c’è mai
il senso di starsi ad ascoltare
chiunque crei qualcosa
morirà dopo un po’
e tutto
è una fottuta
nel posto sbagliato

lunedì 3 febbraio 2014

Senhal per quei vizi



Senhal per quei vizi

Oh e io che non ci entravo lì
da quando avevo tipo dieci anni!
Abbiamo fatto lentamente sesso
per pochi attimi, ora forse
neanche l’elettricità
neanche le stupide cose che vennero
mi danno l’estate mi danno l’apparenza

Dalla luce imparavo
a non spingermi oltre il muretto.

Un sole maledetto più che altro
abitudini piccole
e ogni scelta sembra un macello
per scrollarsi di dosso
l’ambizione del nulla.

Sì a quel tempo 
ancora non eravamo stati ristrutturati
le pareti erano quasi bianche
i bagni chiari e blu
lei dice
di non mostrare troppo
i nostri corpi,
ma è sbagliato
è sbagliato.

Stiperò queste cerniere
un po’ più in là
si socchiuderà la voce
e all’elettromagnetismo
ci si abbandona
senza nemmeno pensarci
su….

Lo spettacolo



Lo spettacolo

Dall’eclissi blu in corpo
mi sorge qualche malsana idea
di farmi a pezzi con cura
Di dentro i toraci vanno
spesso in distorsione
e si sbriciolano

che carineria morirci su
o sentirsi eroi in ville decadenti,
saresti la sposa sotterranea
delle lotte di classe
dell’incoerenza mia
degli attimi in successione
fino a settembre

Tolgo pesantezze
 ma non se ne vanno veramente,
sotto la pioggia super-inquinata
tutto il suo acquerello
sembrerà breve saliva di demoni

non tentare, crepa,
e adesso che si fa!?
In mari apertissimi
ci si diverte a disertare
le mogli la rabbia
i viaggi sentimentali
gli specchi dentro  
etc.

Nautica



Nautica   

Il poeta se ne andò per terzo col macchinista
fino al confine del mare del tempo e dell’orrore
perché poco contava vivere
Nella sua automobile scrivere è impossibile
e sbagliato.

Ma tu mi sembrerai così stupida!

Il Caos esplodeva nel
cervello
in qualche frammento vedo
i viali soleggiati che non potrei mai visitare.

Pt.2

Alla Dea o Ghirlanda 
non importò nulla
dei traffici
e si lasciò trascorrere muta
come una piramide,
di noi non resterà nemmeno
un piccolo strumento da suonare

E ci sta il menefreghismo
per adornare circostanze spoglie
e tuoni
Un piccolo pezzo
se ne va quasi di continuo
le regine mostrano
seni e diamanti
o come stracci si va avanti
perché nessuno in fondo
partecipa del tempo

Ossia mi ci perderò
mi ci perderò
la  mitologia della post-infanzia
e vecchie lavatrici
qualche volta attraenti
Oltre nella vaghezza
morirti nei capelli
e scheletrirsi blu

Velvet



Velvet

Altre volte
si ha voglia solo di spegnersi
per l’immenso e troppo
buio d’avanti
è così che ci si comporta!!!

Così tante ferite
e nemmeno un segnetto
tu non ti allagherai mai
per me forse mai per me
che di dentro
la complicata concausale
degli eventi
maledice maledice

Furono solo tanti idioti
in un cuore
quasi vivo
e non mi lascia

Derek morì
succhiato dai demoni
Lei scoperà di certo
tratta nella diagonale
e massacrata
sotto la pelle
faremo solo finta
da qui alla fine
da qui all’annientarsi
si sta come buchi
nel mezzo di tre o più nulla
ed è troppo tardi sera