sabato 3 maggio 2014

Chillout



Chillout

Poi ci sono ritornato
Non ho pochi ricordi

Il mio cervello
è in realtà
il cervello
della mia anima
Ma come ti possono fermare
quando
una volontà
coincide
esattamente
con l’incoscienza?

Lei si appoggerebbe
magari
alla mia esperienza
del mondo
che è nulla
è quasi tutto
at once

Dai non sillabare
il nome
della decadenza

I limoni
il sole
e ti massacrerei
dentro

Non è vendetta
è il giusto
divenire
dei peccatori

Lei credo proprio
che fosse
l’immagine femminile
del Chilly-Wave
vorrei anche
divorarla,
ti fa diventare
cretino.

Continueremo
ad essere di legno
e ad ingoiare
per sbaglio
la plastica
appuntita


Nelle felci



Nelle felci

Nelle felci
avvenne
una follia
io e fratelli
come
i delfini del Gange

Non ti direi
un sacco di cose

Cortex



Cortex

C’è un morto nell’acqua,
per lui non sarà
una bella vacanza!

Tanto strano
mi sembra
il passato.

Parti senza niente.

Odia.

Io ho paura
che il cielo
vomiterà
un altro cielo
migliore
e nessuno
se ne accorgerà
Ma ci moriamo addosso!
Ma ci massacriamo addosso!

Io

Tantissime foreste
la Madonnina
non ne sa niente
del deterioramento
e delle urla
dell’anima

“Se c’è una guerra
contro gli alieni
il mi arruolo!”

Non muori in realtà.
Non si muore.

Forever Changes
fa piangere
a tratti

Non mordermi più
quando siamo sotto gli alberi
e tutto è normale

Sono un synth
col cut-off al minimo
e mi sbagliavo
quando
il tramonto
ha scopato l’alba
su amori
maledetti
dal tempo.

Nel vulcano
delle cose che non si possono evitare
io ci ho ritrovato
un pavimento illuminatissimo,
tant’è che poi
si è rotto
il televisore
ma lo aggiustavano sempre!

Lei deve seguire il suo cuore
e si fidanzerà con lo storpio
e staranno insieme
un anno e due mesi precisi!!

Ho provato anche
a suonare
l’unico strumento musicale
che hai nel corpo,
mi sembrava di fare cose pazzesche,
è per dare un po’ di rosso,
un letto
e un Threesome
e le porte dell’alba
o no?

Non vorrò più pensare
Non vorrò più immaginare
Il tempo mi mangerà
è il rinoceronte che mi odia
è un dito che ti buca la fronte

Le giapponesine nude
corte
bianche
diranno
嵌めてください
e io gli sorriderò bene
non c’è neanche il bisogno
di rifletterci più di tanto

Queste porcherie
le facciamo solo noi

Io non mi chiamo

C’è il drogato
c’è Pasolini

Ogni tanto non meritate niente
Siamo persi più persi che mai
dentro un garage dell’Illinois
che dà
su un’autostrada
sole
nulla in cielo
e moriamoci
dentro

Crazy he calls me



Crazy he calls me

In una spiaggia
talmente
soli
che è per forza
perfetto!!

Lei è una bella cosa,
come gli anni ’50
che non ho vissuto

Tornami tutti i resti
che ti sei presa,
negri infrangono il proibizionismo
e sono più in armonia
di noi

“Lui mi chiama folle…
Dimostramelo!”

Gli occhiali a specchio
hai voglia
se ci rappresentano!!!

Io vedo le cose
in realtà
malissimo

mercoledì 30 aprile 2014

Giornata Pesante



Giornata Pesante

Ve li ho lasciati
i segni
per riconoscere
determinate cose

I miei occhi
hanno un qualche
tiranno
che li bersaglia
di eserciti,
non ho proprio
la forza
per fare centro

Mi addannerò
tra qualche minuto.
Per ora
mi troverei meglio
a stare nudo
davvero poco isolato
per dargli un senso
e gli animali
se ne starebbero
zitti e fermi
per qualche ragione
costretti
a immaginare
il suono del post-morte
da una galleria
veramente psichedelica .
Dentro l’aiuola si nascondeva
Willy
cercando di far ridere la gente
coi suoi buffi tentativi
di sbranarsela
la gente.

Non oso pensare
alle cause
che ti hanno portato
ad essere verde
e vestita di verde

Una ballerina russa
si fa la doccia
e poi andrà a farsi scannare
poco più in là
mentre il pubblico
le spacca tutta l’autostima
che ha

In ogni momento
è molto probabile
che non abbia vissuto
La lingua
diventa sempre
più schifosa
e pronta all’uso.
Ma fermatevi un attimo
a pensare
porca madonna!

È giusto anche
odiarsi
a volte

Non mi pare
che c’ero,
tutte con la loro testa
sul mio cazzo di petto
Qualsiasi cosa è la più difficile
quasi sicuramente.

Non avevo scuse
per stare rinchiuso
in uno spazio che non esiste.