lunedì 31 agosto 2015

Notice number 1

For every dear American reader.

Please show your self! Come out! I do wanna know how you're like!

I can't really figure out how you ended up reading my poems anyway.

Hope you receive the message, or at least you understand you're the addressee of this message

Lo Stregone Grigio e altri traumi

Lo Stregone Grigio e altri traumi

13/08

Continuo dritto, ardito.
Il pesce pappagallo.

Sono tutti dei borghesi,
sono tutti dèi borghesi,
signorina, mi creda.

La pasta con le sarde

Arrampicarsi di poltiglia in poltiglia,
non c’è il tempo per sorridere.

-Da dove sono venuto.
Da quel balcone
è stato così semplice
spostare i pianeti danzando,
di fronte ai tuoi occhi,
affogare tutti tranne me e te.

Poi provo ancora a sondare
la debolezza mia,
ad auscultarla tutta.
L’incoscienza è il mare di magma
che voglio e che all’infuori non c’è,
una discesa che culmina
nello stesso luogo
da cui tutto
ha vibrato, bagnato ed eretto, per la prima volta.

Spiriti. L’uomo col frac
e lo straccione
che infestano le visioni
della povera zia Polly.
Spiriti. Non li vedi
ma senti le conseguenze
dei loro gesti,
come difendersi?

-Congeniale sviluppo di una forma
è dagl’occhi al mondo dei sogni,
dove ogni cosa avviene compressa
ed i confini l’uno sull’altro divampano,
essendo per poche ore tornati
nel luogo primordiale dove tutto era una cosa sola.
Eccitazione/erezione,
deciderò e potrà anche fare del male,
maleducato/ineducato e stanco,
non voglio procedere.
Il soldatino verde
con un braccio fuso al fucile.
Un pavimento bianco.
Un mobile scassato.
Il soldatino verde
con un braccio sciolto
nel suo fucile.

Prima andai a controllare se tutto fosse fattibile,
se qualcuno mi stesse guardando,
e poi illegalmente pisciai,
e non come l’Italia piscia sul suo passato.

Un vecchi sardo
ha l’aspetto di una grossa pigna
ricoperta di cera.

Sul treno seconda classe
non c’è di meglio
che avvampare
e la testa man mano
distruggendo un raziocinio
che sa di gregge costretto al pascolo
o di musica di merda.

Era tutto torbido,
mentre una scena sola
poteva con-tenere
un polipo di tuoni neri
le stelle
il mare anch’esso nero.
Noi esercitammo le lingue
maledicendo
lo stato politico delle cose
e la disinformazione
e l’informazione
ed i radio-telegiornali
e la vecchia povera
con le braccia sfilacciate
dall’unico desiderio di dipartirsi.

E non è che tutti questi fantocci
vestiti di soldi
o in possibilità
o in atto
non ne capiscano niente
Tuttavia
messa a letto l’anima
e in un senso
anche la capacità psichica
e spiritica
di iper-comunicare
le coperte le avete rimboccato
così tanto
da levarle la voce,
l’ossigeno
il diritto a pensare,
un animismo che è appena diventato
meta-animismo

Lo stregone grigio
bene c’aveva visto
quel 25 aprile
quando questo fiore
bellissimo
ancora completamente dischiuso
non era.
Ed erano code di scorpione
acuminate e a goccia
e non per forza petali.

Sono io il pugnale diretto contro io.
Su di ciò non ho più alcun dubbio.

Lo stregone grigio
non aveva torto
quel giorno d’aprile, appunto,
quando il templio
cominciava a contenere a malapena
tutte le versioni parallele di me stesso
e ti spuntarono le chele.

Non ho più voglia di descrivere
tuttavia credo di non averlo mai veramente
fatto a dovere.

15/08

È successo

Al contrario

Non ci sono

Jugband Blues

In Sardegna
polvere
e deserto
ci siamo ritrovati alle 4
io e sconosciuti
su una scogliera a Porto Cervo,
io, schifoso barbaro, io schifoso barbaro,
inutile dire che sono ancora lo stesso
che ormai me stesso
in armonia con la natura non è
ma che la natura stessa amai.

Cosa succede a chi
che cazzo è che si muove?

16/08

Poi ho capito che quest’iguana
sa solo aggrapparsi alle cose,
artigliarle
perché così le è stato
inconsciamente
insegnato
dall’intimissimo patibolo
del contesto.

Tant’è che non s’alza
più in volo.

Non so più di cosa godere.
Dentro si è rotto lo specchio
e giudico i demoni
esseri molto buoni dopotutto

Sognerò un’epifania
di volti di foglie,
di corpi di foglie?
Cosa possiamo saperne
noi stronzi
di quello che adesso sta succedendo
nell’altra stanza?

Evitare certi discorsi.

Distratto dal mio cazzo
o dai buchi
non posso realmente
vivere l’amore
e forse è meglio così

E adesso sono giovane pare
eppure
in un nugolo continuo
di pensieri/immagini
e non fanno altro che fluire

è la simultaneità,
lo ripeto.
Vi schiaccerà tutti
nel momento in cui
uscirete dai vostri corpi

ma

Ombre ad un matrimonio
che non ne vale la pena

Passerà anche questa paranoia.
Sono lucido.
La musica è d’inesprimibile
bellezza.

Ma anche il processo creativo
non è cambiato per niente,
è il mondo è il materiale
che si rinnova.
Tutto ciò è innegabile.
Non falsificabile,
direbbe Karl Popper

Tutti noi eravamo donne,
rifletteteci, per dio

Non so contribuire assolutamente.

Povera Sarah Kane, diranno.

La nostra testa di porco impalata
sbigottita
di fronte alla macchia mediterranea,
siamo eroi e non mostruosi
come la gotta.
Un senso per lo scandalo
non di poco conto.

Compromettere e arrangiarsi
e spellarsi il viso
con una stretta di mano al capo

Non voglio dire addio allo stregone grigio.
Non voglio veramente avventurarmi
in quella rossa scatolina d’affetti

19/08

La signora tornerà e suo marito
non potrà più scoreggiare, ad esempio

Sono a pezzi.
Trovo vomito
e risate provenienti da allucinazioni

Cosa?!

Saraceni dal petto villoso
e la pelle d’avorio,
tutto questo sta finendo e non voglio,
il castello rosso sulla baia,
i corvi,
la notturna follia dei gabbiani.

20/08

Che belli loro.
Fumano il cartone del filtro
e sorridono.
Il problema è ed è stato
quello di credere la propria vita
in un universo a parte,
fuori dal tempo .
Così, nell’io prende forma
un non-io
che è immaginario però

Fatto sta che Gandalf
si apprestava a partire
verso la terra dei Valar,
lo guarderemo muti e piangendo
( in realtà ero solo io a guardarlo )

Non migliorerà?
Migliorerà?

Siamo fette di dimensioni
intersecate
mi viene da piangere
è da bestie
quest’identità.

I was writing
se ne è andata a letto
senza dire nulla
I was writing,
tutto sta diventando inquietante,
non hai coraggio, non hai forza

. Eri una palma, d’altronde.
Tutta intrecciata nella morbidezza
del caso,
(si è felici anche quando si soffre)

Qualsiasi cosa è pertinente se bramata
se inconsciamente percepita,
queste poesie perderanno presto
il loro senso.

22/08

E io continuavo a bere
e ad osservare
lo svolgimento degli eventi

Stringere la mano a mio fratello Andrea,
l’alterazione della propria coscienza
è una delle chiavi,
arriveremo in luoghi mai visti

23/08

La fine dei giochi è questa.
Al di là del mare, lontano,
lontano dai correlativi oggettivi e da Lacan.

Chele, ed è tutta cosa turbine
caffè stretto
come le ossa i muscoli
Monticanaglia, il vespro,
il mirto,
tutte cose sentite

E come scavalcare la schiena
di Dio e vedere.
In fondo, Dizzy Smithson
coronerà i suoi sogni d’anarchia.
Ancora, Mithrandir
semidio dipinto di grigio
che se ne va per sempre,
sempre ho goduto
nella placca di un tempo che non finisce mai

(Bis)

E poi, impalliditi, cosa resta ?
ESPLORAMI (perversione),
trappola per sentimenti attivi/passivi
che li ho ben chiari davanti

Non concludere

Il processo stesso del diventare,
the becoming,
è un modo, senza dubbio,
per vedere la cosa.

Rimanere polline
o seme

Tutte in faccia queste dieci o più dimensioni,
mi fanno un male incredibile.

È  la spada che cadde
ed in due il lenzuolo tagliò,
carne di cane
sta marcendo molto meno in fretta del previsto.
È la spada che cadde
ed in due il lenzuolo tagliò

Parlo della compresenza sincronica di troppe cose,
non sei tu che mi aiuti a riunificarle,
a vederle, magari,
essendo tu polo di attrazione per le medesime.

Uomo e Donna
quindi profeta.
Mi sembra un logico compromesso.
Con i capelli facevo un gioco
tantissimo tempo fa.
Talybont che esplodeva
ad Halloween
o ogni venerdì

Una tigre presumibilmente
Gesù Cristo
viene
non per scannarci
questa volta

mercoledì 19 agosto 2015

The Seeming

The Seeming

Passionatamente eccitato da mani e dita
e venne il paranormale
rivisitando il nostro concetto di percezione
messo talmente in dubbio
da crollare.
Sentiamo niente
rispetto a ciò
che potremmo.
In una nave di occhi surreali
il mare è il sole e la violenza
simultaneamente,
la ciurma affonda lenta
negli abissi giaceva ritrovata
la conchiglia maestosa
di ciò che c’è dietro
ciò che sembra

Athena

Athena

Non ha completamente senso
come i gerani nel fumo dell’età del Jazz

La balena a sinistra è Kant
La balena a destra è Locke,
Ahab morto trascinato dal suo stesso desiderio,
i petali caduti a formare
la faccia di dio
per terra,
di uno nuovo,
di uno vecchio

Passa un secondo
e siamo già altre persone
con gli stessi occhi

Privati e bambini
che hanno studiato,
rendere impersonali le frasi
non serve,

Certo è che da collegamenti
ultratestuali
nasce un nuovo mondo con nuovi colori,
il linguaggio è paradossale.
Comunicare una caverna
del riso basmati,
l’ossatura della personalità
va sgretolandosi
in piombo o
come avorio rifuso in monili,
saltare da una conseguenza all’altra,
graffiare,
l’altare che ha già preso fuoco,
una matita spezzata.

Piccoli piccolissimi simboli
come bombe,
conato 1,
conato 2.

Chi ha inseminato e cosa è stato partorito?
Dal demonio può nascere
solo il demonio,
e noi nella nostra testa
come una nuova Atena
poter dar vita ad un’irrazionalità animata
bellissima, d’oro

sabato 8 agosto 2015

Cose vere

Cose vere

La verità è un’altra.
Ho troppa compassione, misericordia
per i muscoli e la follia
che rappresentate.
È la trappola della famiglia

Saremo sempre

Indissolubilmente
io amorfo
voi sbarre di ferro
immutabili
non sono però amorfo per davvero,
se ci pensi

Paura che entrando
io esploderò perché esploderò
ed è reale
Infondo, più grande
e di conseguenza
più punti deboli

Era Cardiff in una bocca
ultimo mese
prima della fine
del libro.
Senza neve,
il dragone sul City Hall
e una vita alternative
che ancora pulsa

Non devo sentirmi in colpa..

Non devo sentirmi in colpa

Attorno al tavolo tutti morti

Siamo insieme cresciuti
ed ora stiamo albeggiando
(la notte non è passata, bada!)

Aeris

Governerò il senso di colpa
e vivrò la mia vita.
Uccidere gli idola che amo
e potersi decomporre in pace

A Secret Sleeping in a Submarine
e io sconfitto
dallo scudo
dalla spada
dal fallocentrismo del 2000.
Come un’oca malvagia in fondo

Nuvole a forma di fauci
a forma di fica
a forma di cervello
è il vino,

Ed è tanto grosso
il complesso di colpa

La dama leggerà
ed attraverso la lettura
capirà e comprenderà.
Non è successo da zero a tre anni
e non succederà di certo adesso

Un piccolo ulivo
Baudelaire e gli altri
che alterano la propria coscienza

Ammalati
mannaia
guess who’s back
intontiti
demoni salati
lucubri
elefantini
adamantini

Travolto
estraniare
questa realtà
in un’altra,
chi mi vuole capire mi capisca

e non ho dormito fuori dal tempo immagino

*

Il giorno dopo
si rivelò essere il giorno stesso,
con questa tecnica
mi esaurirò in fretta,
è possibile che non capiate
quanto sia disperata
questa continua repulsione.
Le ho viste
l’una accanto all’altra
e per la prima volta
le ho distinte nettamente.
Di nuovo, D. H. Lawrence
si volta e dice qualcosa
di allucinantemente bello

Cosa ne è rimasto in fondo
dei piatti di legno
della terrazza
della piccola vigna?

Ed errando
serpentine muse
ho veduto?
Non ho veduto?
Calmarsi talvolta è riprodurre l’impossibile,
quando lecchi la bava dei tuoi avi
e smetti di sorridere

Tritare.
Dimostrare.
L’osso dell’oliva.
Il catarro,
Dodo,
noi voi noi voi

Non puoi ricominciare,
hai un’ombra talmente pesante
da sembrare un mantello.
Una volta nel 2003
una nuvola aveva la forma
di un salottino
con una sola sedia
e nient’altro

Le formiche

You, Death treats
in a glimpse
found our soul
or a very little shiny machine.
Not completely true

For the sake of restoring
of mastering this massive knife

Non è come potere interpretare
Veramente

I flash, le luci dietro alle palpebre  

martedì 4 agosto 2015

Sicilia

Sicilia

Pt.1

Mi mancavano questi soldati siciliani
che rosicano pietre secche
e dormono al sole
secco anch’esso.
Una decadenza che sa ancora di Borboni…
Dimostrazione
dell’ errore madornale e politico
di costruire
muri di soldi
tra noi e voi

Finirò la poesia
e mi rintanerò
nelle viscere del mio spettro

Pt. 2

Nell’autostrada e nel sogno

I ragazzi malsani nella sabbia
ci siamo ridotti a violenza

Mosche su Ferite
testa di porco impalata 
e vivere e vivere

Dove trovarsi, in acqua
come reliquie
Ungaretti era una sigaretta
dimenticata su una minimale spiaggia

Dove troverai l’anello,
ti sposerai al mare e
concluderai
la conchiglia del desiderio

-Vi ho purtroppo catalogati
e ho deciso

Pt.3

I lupi tornati ed idolatrando
mentre non ti stanno ascoltando
(sono appena cambiato)

Ed idioti aver dichiarato il falso
giurando
fegato che si impallidisce
affettato, spento, parla male

E poi il dingo parlò
disse il nome di questo maligno
di colli e rughe affilate nelle rocce,
il Vulcano,
tremendi noi cani cattivi
vipere
maledicendo
il servizio fiscale di un controllo nelle menti
qui manifestato di riflesso,
in nuce,
legati come si è ad un passato brigante e maestoso

Pt.4

Ed attorno al tavolo tutti i morti,
schivando quell’orrore di pelle
che all’interno intaglia
coi suoi tentacoli
le viscere dello spirito.
Ecco, siete diventati orrendi.
Appesi ad allucinazioni negative
correndo
dietro agli addominali

Ingordigia è vita,
applicare tutto a tutto
e bestemmiare contro il signore

venerdì 17 luglio 2015

Welsh Songs

Welsh Songs

17/09/2014-16/06/2014

Povere statue
che perdono le dita
e si riempiono
di malattie smeraldine

Mi dispiace anima
per non essermi portato dietro
Jack Lupino,
ma Tesco garantisce ubriachezza per pochissimi pound


 Morire non fisicamente,
la maniera migliore per avvicinarsi alla propria anima,
la senti così vicina…

Per fortuna accelerai il passo
e schivai gli ostacoli posti davanti

giappone, è lì che mi aspetti in un sogno?

Oh ma anche l’Algeria è veramente
troppo lontana
disse la sua sigaretta col filtro di cartone…

è un mare dove tempeste
scopano sirene impazzite
ma tutto va bene.

“ tre sorsi di artemisia, Satana,
come pattuito” dissi
a quell’uomo
viso piuttosto nero
scarpe piuttosto rosse
che allucinava la vecchia
Nonna Antonietta
vicino Piazza Stesicoro.

Ora mi siedo accanto alla mia tosse
che va in loop
e provo a completare me stesso,
ma non mollerò mai la tua maledetta lingua .

povero Pasolini.

Chi guarda non capisce
chi vive non capisce
chi muore in inglese.

******

Il deserto apparve
ma sono solo parole.
Vai un po’ più a fondo.

Il barone Whiskey
bussando alle porte di una sinapsi suicida
chiede “is there anybody in?

Qui la neve ti accarezza
in un orgia immensa,
c’è anche Mefisto

adesso fa schifo questo grassone inglese
ubriaco in un pub di mondo appena dipinto.
Jhon Jordan e il suo cane,
qualcosa di cui non saprò mai la fine.

Perdonami per averti idealizzato….
Alla lunga il nucleo si consuma e si consumerà
per un sacco di anni,
hai tempo per immolarti
per dissacrare il tempio che hai dentro

Delle volte il colore delle cose
è assolutamente il viola

Maledici

Occhiali

Non hai più voglia di certe porcherie.

Era un film.. Trovare il perché
mentre cerchiamo di accumulare
ricordi e registrare tutto
in una giostra di mani e gioventù
che rallegra le bambine,
il sole ricordato
la terrazza il giardino
il volto schifoso di dio
che impedisce alla memoria
un seguito.

*****

La natura ha continuato a massacrare la vita

Colare

Christine ha solamente
spinto più in giù
angeli immaginari
che mi risalivano il petto,
sospinti indietro
vento taglia corpo

Le ragazze che vogliono solamente
essere guardate…
si muovono come ballerine di neve
e lunga vita al sultano.

******

Poi è spuntato il sole
un po’ opaco e metafisico,
tutto qui ha perso il nome,
diciamo che venne dimenticato

e mi perdo

che sia possibile
trasformarsi
in eucalipto
dai fiori blu?

****
Un Arabo:

Un arabo, la marijuana è giusta
mi dice,
e io concordo.
Solo così si sopravvive
al caldo tropicale
del mediterraneo,
penso a Cavagrande o all’Isola delle correnti.

Qualsiasi soluzione linguistica
partorita da una mente cosciente
della sua posizione
nei confronti dell’anima
è e dev’essere accettabile.
È l’unica cosa che ci è rimasta.

Ed ecco la Signorina P.,
mi sorride e mi mostra
una veste greca azzurra
un seno
la felicità stessa

“è come se stessi piangendo
infatti sto piangendo”

“Fucking rain”
“Welcome in Wales” said the blonde girl

Lei lo ha capito,
e questo grazie alle sue belle tette.

Associare all’istante

*

Una settimana dopo
non avevo ancora capito le regole,
Risa come un cherryblossom tree

****
Gli occhi si stanno rimpicciolendo,
comincio ad avere una forma più adulta

****
Devi perdere la lucidità
e ritrovarla ,
devi perdere te stesso
e ritrovarlo
per poterlo effettivamente
apprezzare
nella sua interezza

I drammi delle persone
coi soldi
non hanno senso,
le loro avventure non hanno senso
non valgono niente.


****
Infilarsi una capacità sempre avuta (????)

Un caos multicolore
ha svelato
le altezze nere e lisce
di una ragazza del Kenya,
lei prova a dire il suo nome
ma non ci riesce
ed ecco identificata un’altra preda

Ma come, come staccarsi
dall’utero di terra
e erba
e fiumi?

La perversione è in ultima istanza
una lama senza manico
con cui è troppo facile
infilzarsi,
tutto è metafora

Io non sono io e sono allo stesso tempo io

Una cosa inimmaginabile


****
Facile che gli occhi cadano sulle tette di Grace

Perdere la Dea Comunicazione
e blond ale

in un mentre
un nido
uccelli impazziti
urlano
il tuo sorriso
squarcia
il sorriso
della ragazza spagnola
che ne prende il posto

cicatrizzarsi,
sono in un posto assurdo

a mala pena

disagio,
e la mente evade, fugge, nitrisce

disagio lungo un sacco di metri
non scomparire
anche tu
in questa grande arteria

Nel frattempo mi scavo un rifugio
nella pancia di dea,
perseguire
non uno scopo
ma la morte intera

un orgasmo in una donna
ha quel poco che basta in più
di un orgasmo in una mano,
disse il ladro

per quanto il significante sia chiaro
ed un fono
scorra dal mittente
al ricevente,
loro non riescono a comprendere le mie parole.

rassègnati a cavalcare
il tuo cavallo cadaverico
fatto di brandelli di carne e ossa

Gli aliti ora fanno schifo

La peggiore delle volte,
la peggiore delle volte,
c’è lo spacciatore
c’è chi cura dei fiori verdi.

Noi osso
perchè io osso
bianco
calcareo
e paradossalmente igneo

prendere fuoco
è
una dote

la verità è che vi voglio troppo bene

così, per non morire….

Bisogna svegliarsi
necessariamente
e ritenersi d’oro
gli un gli altri

vedevo Pirandello dietro ogni cosa,
messo lì accovacciato nero
sicario dell’incomprensibilità

ora nudità
onde onde

Altra rete su occhi miei
con un minimo segno d’anticipazione
ho perso la vista
per l’ennesima volta

il senso di tutto il gioco, infatti,
è proprio quello di fermarsi
e smettere di guardare al di fuori
perché fuori è fuoco negro
e alla lunga può deteriorare

troppe lingue in pochi timpani
come tafani di Spagna

guardavo i fonemi
uscire come fumo
dalle loro bocche,
ma di certo non guardavo loro

un’insopportabile mole
un’insopportabile mole
scorrerò la lista dell’appropriatezza
e al momento giusto
mi rivelerò,
prigionieri siam

dio è il nastro isolante
che può proteggere
questa legna piena di tarli
e gonfiata dalle piogge di Cardiff,
allo stesso tempo sono io
che isolo
il rame dal fulmine
il cumulo dalla tempesta

e ognuno si carrìa dietro
il proprio naso
e questo cubo con troppe facce, ognuna dal sesso diverso,
ureshii kedo

non possibile vivere senza il bianco e il nero

adesso stupido
esci fuori dal guanto in cui vivi
e guarda in faccia le divinità,
le cose invisibili  che percepisco io
mai le vedrai

mondo twisted can
lo spartito non ha la chiave
melodica, messere,
ma tenterò di suonarlo comunque

scacchiera,
ureshii kedo

picchiare, lottare,
inselvatichirsi,
ortiche care ortiche
veleno caro veleno

nella piccola arena
mi sguinzagliarono addosso
un cane di innesti di carne e ferro e fili di rame,
paura

e poi non che contrastassi davvero
le conseguenze di queste introspezioni
costose
ma non troppo

qui musica schifosa
e molto ma molto
alcohol

pesare, pesare, pesare

******
E dover ponderare per fare o meno un commento
e comunque privarsi di una libertà,
soprattutto se crediamo di essere nel giusto

culi a mandolino spuntarono
dimostrando qualcosa, credo

interpunzione è metafora
per dover separare me da te
questo da quello.

Chomsky che sorride
accarezzando una macchina di Touring 

I leninisti vennero
assaltarono
gli ingressi delle università pubbliche,
non hanno convinto molti

la lingua veramente combatte
si divincola
scalcia corre
per evolversi,
difficilmente riuscirai a veicolare
il messaggio

è giusto così, disse Jackobson nel 1959,
un codice è composto
da significanti e significati
non da referenti e significanti.
Neurolinguisticamente parlando
siamo un fiume che ci controlla e che noi controlliamo

è triste notare
come le altre persone
abitino all’interno della psiche,
 un processo in cui le attenzioni del sé
dovrebbero tornare a preponderare

lince che mi guardi
e inquietantemente sorridi,
perché nella mia mente?
Perché diversa in menti diverse?
Sotto l’oscenità, la perversione
che precede l’atto creativo
giacciono istanti di paura irriverabili,
lo so, così dev’essere.

Vuoto è economico
è triste

riconoscere di essere un mondo a parte
diverso
un mondo diverso

è evaporato, è diventato vapore,
condensa di bocche in stanza piccola
e quasi vuota,
agitarsi serve, divincolarsi.

Sicuramente non era lunedì
e risi
e ci vidi tutti nessuno escluso
come buffe marionette

nella notte una tempesta romantica
mi toccava le orecchie
è tutto elettrico
le tue grandi e piccole labbra
contro le mie labbra normali

fasci di luci artificiali….
Non siamo più veri uomini
ciò ci rende veri uomini

il codice, guarda al codice,
alle unghia che si plastificano,
al vomito incandescente
dentro la bocca schifosa degli statisti.

La croce la portiamo tutti
e tutti insieme ci crocifiggeranno

è la politica aziendale
del massimo profitto
minimo sforzo…
lo spirito gogna pubblica
mani legate esplodono
Lo ricordi il giorno
che cominciammo a fumare?
Il sole friggeva
il sudore
la testa girava
as well

il mio corpo
è la mia tomba (ci ho vissuto dentro…),
ma anche il vascello
verso l’immenso imene dell’Io

un uomo pazzo
e non importa quanti anni
hanno saranno sempre
giovani coglioni droghe e alcohol
“Am i allowed to speak to people?” asked the drunk man
course the answer is yes

e stiamo navigando nel sale

parlare non intellegibile parla
kanojo ha miteiru

I soliti vecchi ubriaconi punk inglesi
vivono interagiscono vengono derisi
e di nuovo vivono e interagiscono

seduto qui nel sole
cosa posso dire di avere?
Pur bellezza scorre tra le mani
e non so mai come prenderla…

è il male che cammina
incessabile
sembra finto
ma si rivelerà
fondamentale

Captain Morgan
giace abbandonato a Talybont
come su un’isola
guarda cipressi
il cielo di gabbiani
strane sensazioni
sia la gamba che il cazzo
attraversano

ho visto due bambine comunicare
attraverso il Partenone
non avevano paura
degli dei

Londra mi ha falciato le gambe

*****
E adesso mi è venuta in mente un’altra idea:
vi mettete in testa un immeritato alloro
e partite per comandare
questa pattumiera d’ingranaggio,
descriverò nel corso della vita
di come la marea post-moderna
ha lentamente ricoperto
le coste
lasciando noi mostri mai visti
delle profondità
inermi sulla sabbia.

È un processo di cui, tra i tanti,
Aldus Huxley si era reso conto
in tempi non sospetti.

Una mano non lava più l’altra
e i denti del capitano
segneranno la nostra pelle
come un tatuaggio d’infamia
meritato piuttosto meritato in fondo.

Gestirsi il peso del tesoro nascosto
più dentro possibile,
non solo la memoria,
il tifo,
il giocattolo che ti inquieta
e non ti fa dormire la notte,
se suoni il pianoforte con le unghia
ottieni un suono definitivamente
patetico
eppure convincente,
un’altra mano di stucco sul tetto,
non abbiamo vinto.

Come quando vagavamo per le pianure
vicino al porto di Junon
e Cloud su una sedia a rotelle
sembrava che non avrebbe mai più parlato
mai più pensato


sabato 11 luglio 2015

I brutti.

I brutti.

I brutti.
Escono fuori bloccati
in un fulmine
a metà
tra la verità ed una tomba.
Non puoi sapere fino in fondo
nè la forma puoi scegliere.
Tritiamo, ed ecco che si accende
un orrendo spasmo di presunta serenità.

Prendendo in analisi
non solo
il peccato,
ma le sue ripercussioni
al di là del tempo,
pensiamo.
Dolore dal quadrivio
le prostitute ammattite
sillabano nomi
d’indecenza romana,
è vero quello che dicevano i post-moderni,
il linguaggio è il mondo.

Naufrago.

Perché ciò, il fiume,
il monte Tagliaferro?
Cos’è che accorda e ricorda
tremando,
se non questa stracciata
memoria
che sta digerendo tutto?

Lo vedete….
Anche Virginia,
ammattita dall’orrore,
cedette.
Quando Walter Pater scrisse
e Oscar ascoltò.

Il sesso ovviamente fa paura,
veramente paura
ai più stolti.

Immagino
quindi vedo
la Contea,
le lacrime di bronzo
delle statue
in fiume
noi accoliti
disobbedienti
della metafisica.

Ghiaccio numero tredici

Ghiaccio numero tredici
Non il mio

concreto sogno
tutto è sogno
invischiato
nella veglia

Non posso non interrogarmi.
E poi siamo tante piccole bandierine
ognuna con il proprio volto,
il lupo non ha cambiato niente.

Osservate bene, sotto il concetto
di “ghiaccio”-
è un torpore inspiegabile
dal sapore acido,
refrattario ai piaceri
che questo sacco
ancora riesce a darci.
Come una scatola piena di strumenti,
non rifiutarne nessuno
disse il Drago.

È pesante.

Ed è una festa a volte terrificante,
ma ho messo un punto, affermo.
Quindi,
almeno io sono esistito.
È conseguenza logica,
pertanto,
che nel tempo
immenso ciclo kabala
tutto ciò ci sia stato
ed in questo abbia avuto senso.

Un tormento nella testa
che a picconate
raggiunge la verità,
verità che- sia maledetto
in questa sede ogni dio-
risiede dentro
ogni
perverso
essere umano.
Perversi per necessità.

giovedì 9 luglio 2015

Un problemino

Un problemino (25 06) 

Un problemino
quello di aver preso ad imitazione
un modello femminile,
non è colpa
è casualità pura
è successo.

Probabilmente avevo in mente D. H. Lawrence
e i suoi pensierini
di parallelismo
tra omosessualità e grandezza.
Quella vecchia barba
scandalosa
dovette risultare
al bellicoso re e al parlamento.

Impossibile liberarsi
da questi morti,
ogni volta che penso
riviviamo, tutti insieme,
la frenesia del nostro
concetto di partorire,
il vizio virale
che ci ha reso
inaccessibili
come barriere a tenuta stagna.
E allora confessano
che è stato solo un gioco
in cui nessuno ha vissuto tanto a lungo
da vincere.

Tu borghese odi tu borghese,
io sfasciato come una carrozzeria,
forse il destino di alcuni
è quello di venerare a priori
adorare innanzitutto
quei simboli che camminano
e spontaneamente falsi
in quanto vomito
di immagini
invedibili
le ricopre dal cervello,
un po’ troppo barocco
ed ermetico forse.

L’estetica del templio che rivela,
dell’anarchia ogni giorno offesa
anche da me,
del creazionismo.

E mi è anche tornato in mente
un momento in cui
calpestavo lo spirito
con il cuoio delle scarpe,
che il lato destro del diario
è paradossalmente meglio
del sinistro.

Ingoiare sarebbe un senso
siccome
profugo da caverne
d’ipotesi metafisica
non hai il coraggio
di uscire e rientrare (lo spiego meglio)

Noi siamo tutto
e parzialmente impossibilitati a riconoscerlo.
Come lo spirito passa
da nulla ad autocoscienza
a coscienza superiore
a coscienza infinita,
così il coraggio
di uscire dal proprio corpo
e quindi rientrarvi
con una prospettiva più chiara.

Relazione con un altro è sempre e comunque
omosessuale
inteso etimologicamente
come “attrazione verso ciò che è uguale”
in quanto è sempre e comunque relazione
con noi stessi
da noi in noi
da mente in mente senza spostamenti.
Tuttavia, c’è tantissima differenza
tra la mia mano
e la tua ad esempio
quando lentamente
scende
eccita
scivola trai sensi miei

verso la fine.