domenica 10 maggio 2026

Il deserto pt.7

Hai visto, hai visto

fuor di metafora

che a un certo punto

il deserto

è diventato mare.

 

Cane di alba,

airone d’ombra,

ennesima gabbianella

nel vento.

 

Nella forma della sabbia

nel giglio sparuto

trova il tuo richiamo

sconvolto, vulnerabile, assiso.

 

Lì vorrai eroderti,

sotto ogni acqua

vorrai dormire,

laggiù vorrai amare

e da quell’altra parte

accettare il vuoto.

 

Ciò che non ha causa

e non è mediabile

dal alcuna sensazione

ma ne è il resto,

il rimasuglio non filtrato, baluginio impensabile

che né a noi né al sole stesso

è chiaro.

 

Sbriciolarsi, allora, partire,

vivere per l’altro,

addomesticarsi alla libertà,

ripartire.

E mai, se ci riesci, mettere in dubbio,

mai tradire

la macchina fantasma del corpo,

le biglie forsennate che la muovono.

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