È ancora lì presente,
lo schieramento non compreso delle circostanze.
Perché sono disposte in modo
che fa paura,
fa paura perché non lo si comprende,
lo si vuole comprendere per controllarlo.
(scusa ancora se il geco che sono
ti chiede di stargli accanto e muore
in emozioni troppo intense e sa ascoltarti).
Dicevo, lo schieramento,
l’esercito dell’esperienza
che avanza e rompe le fila
e tu soggetto schierato irreversibile
nella mischia.
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