lunedì 14 luglio 2014

L’Elefante Tony



L’Elefante Tony.

Il tempo
era una nuda
col corpo brillante
in un posto illuminato
da colpi di sale.
I coltelli
scheggiano la pelle
e ingoi
oro caldo.
Un Tartaro
oltre il marmo
è dovere
morirci dentro

L’elefante Tony
circondato da chiodi
non ce la farà a scappare dalla Villa.
Lo guarderanno
lo smerderanno
fino a quando
la sua anima
avrà la forza
di farsi vedere

Il colloquio
con il dopodomani
mi ha rivelato
un trauma
seppellito nello scrigno
sotto il pino.
Pietre metafore in realtà
escono fuori dalla terra
in un lampo impennato.
Io devo respirare
il caos
dormire nel letto delle cose rotte
dire tutto.

La spilla
come una faccia senza pelle
oppure
la magrezza
di certe figure di vetro
che danzano male
eppure
il sogno dice che il Porco,
innocente,
è destinato anche lui al Macello.

mercoledì 9 luglio 2014

Il serpente

Stanotte c'erano più o meno
tutti quanti
anche tu.

Mai smesso ehehehe mai smesso.

Il serpente non hai mai sentito niente
si attorciglia su sè
in preda ai deliri
in preda ai deliri
è in virtù del bene
che stiamo male

Di fronte casa tua
non c'è più niente per me,
 anche se i politici saltassero in aria
non succederebbe  nulla di nuovo
è colpa del futuro, è colpa del futuro

martedì 1 luglio 2014

Un sitar



Un sitar

Un sitar
deve avermi sconvolto

Sono una lapide.
e non tremavi….

Scotennami
e l’oscurità nella ghiaccera
e sempre onore al caos
come un feto
dalmati in aiuole borghesi
eterna non sei
perché non lo sono io,
ogni tanto gli scheletri
costruiscono altari per se stessi.
Io che dimentico

Lo Squalo martello e altri mostri



Lo Squalo martello e altri mostri

Ma certo che quella persona
non ha più capito chi ero!
Quella lo sa a memoria chi sei!
Intanto
spunta fuori dal marmo giallo
una specie di albero,
lui sa di essere già morto  in partenza.
Noi alziamo
il coperchio
a priori,
tanto per vedere
se la sintesi dentro
ha una qualche salvezza
programmata da millenni.

Un’onda distorta
smercia se stessa
su una palafitta
inclinata nel ghiaccio,
è devastante,
il demone è grande
quanto un grattacielo
e ride e ride
o così sembra.
Nella misura in cui
lui ti divorerà
tu appassirai
ma avrai sperimentato
per lo meno
mezza parte dell’amore.

Tutto
ho inside.

Lo squalo martello
finalmente
ha capito
da dove venivano
quei campi elettrici!
Stanotte per la prima volta
berrà il suo sangue.
Thomas Stearns
e tutte le cimici che aveva
sotto la pelle
tra quelle alcune hanno la nostra faccia.  

L'Ammasso pt.1



E dissero

E dissero
che siamo fatti di pietà per le brutte cose.

Sotto il cielo
si ergeva il colosso
un mega-ragno tutto marcito all’esterno,
una colonna poco titubante di soldi,
che odio!
E tutti a fargli la corte e tutti a strafarsi a corte
per un po’ di bordello su nel cervello.
Io invece ero tempestato
e da sotto mi sono spaventato parecchio.
Tasse, miserie ladre, i poveri non hanno niente a che fare
con la tristezza né con l’infelicità,
siamo tutti incatenati allo stesso ventre rancido e lo sai.
Sotto il cielo si ergeva
L’Ammasso,
nero pieno di bozzi con facce tristi appena appena si accorgono del non-destino,
una torre infinita di sofferenza
che tanto non passerai tu,
e mentre gli altri più in là si sbudellano a manate
per poter prendere in mano il bastone del più forte (che in realtà si scopre è il più forte per  davvero)
 anche io chiesi al Trans “ quanti anni hai?” speravo meno di me.

Tanto così dal rimanere fermo a vita
a contemplare l’immaginazione
giuro che nel Cyber spazio pagherei un’infinità
per vederti fuori dai miei occhi,
giuro che non ho più niente di simile
all’acqua
chè un tempo tutti eravamo tutto.

“Passatemi l’Arsenico e un sitar, voglio farla finita così”

I maiali
scrivono
vivono poco
e la loro felicità dura un nanosecondo
(che però poi si scopre è una vita)

Se ti tagli da lì
i ministri verranno a farti la predica
perché stai facendo perdere il senso a tutti.
Se ti spezzetti in tv
qualche giudice la sa già lunga su di te
più lunga che te su te stesso all’incirca già morti da un pezzo
con le tombe cucite sulle spalle
e i corvi all’ordine del giorno.
Io sono morto così tante volte

Un piccolo spillo tutto attorcigliato su sè
mi ricorda la coppia che per fortuna non abbiamo mai avuto il coraggio di essere.
La sfinge eri e la sfinge rimani
un secolo con le ferite infettate dalla sabbia dell’Etna
(ricca di sali minerali) ,
in una medina per un’ora circa
ho visto tutto il sole che mi sarebbe bastato
e il caos serpeggiare ovunque,
la felicità è stata capita per qualche secondo poi
più niente

è un notturno di falsi dei
è un notturno di falsi dei.
Ogni pubblicità gioca sullo schifo
che ti vogliono piantare dentro
e la donna blu bellissima lei
la cosa più bella, la cosa più adatta,
appassisce di colpo, si ammala, muore in un paio di giorni
e tu che ce l’hai nel corpo nemmeno te ne sei accorto!

Non diventare la scolopendra di turno
che passeggia sulle labbra dell’insonne.
Non diventare l’incubo rinchiuso nei sotterranei di Slumberland.


Wounded Knee



Wounded Knee


Dipinti
Teste di minchia
La polizia
machiavellico
errore
la polizia
o tutto questo torpore
che esala la biondina.

Ogni bugia
dilla
e immaginala
solo così è propriamente vera.
Ogni illusione deve essere vera.

Tu. Un agglomerato
di torture
a metà sul velo
è necessario
un payback
di certo Max Payne
lo sapeva

“Gli eroi
non vogliono mai”
ha detto il Voxafono.
e anche il mondo
deve bruciare vivo.

Tu lo sai baby
che la povertà
non l’hai mai vista
manco col binocolo,
che Nicolaj ex eroinomane
che lo fracassano di legnate
non l’hai mai visto
manco col binocolo.

Oggi sono scappato
senz’ali,
perso completamente
nell’inferno rosso.
Non vedevo l’ora di infiammarmi,
le radiazioni,
le altre dimensioni
in cui
le cose vertono di poco
verso l’omicidio di se stessi.

Niña mi sono
stancato di parlare
di te/con te,
è il respiro che si accorcia
a sabiendas.
Io e Kevin Ayers
su un’isola
in tempi insani.

Tante volte ho provato
a scordarmi
che sto scolorendo nel frattempo.

Un tizio lario
con una camicetta
hawaiana del cazzo
finge di non avere un braccio
devi necessariamente
evidentemente.

Ogni cosa consapevole
di stare collassando
è bella da vedere punto.
Si agita e sa
che non ci si può salvare
e allora
tutto è meno chiaro
e meno chiaro
del previsto.

Da qui ricomincia
il tempo,
sul parquet di una mansarda buia.
La bambina io
vestita da sposa
e nera come i corvi
e bianca come un’annegata.
Lui più in là
era tranquillo
lo specchio ci ha portato via tutti
dentro di sé
in un loop infinito di eventi.

Ci si deve cautelare
dalle frane
da dentro a dentro
e dai satiri di livello 5
non chiederci mai perché
dita così presuntuose
entrano
into your pussies

Non ho raccolto
quasi più un fiore,
una casa assurda
mai vista
l’ho vista
davanti al sole
inesprimibile
davvero impossibile
da esprimere

Dannato tutto
Tiepida in qualcosa
di scontato
come è successo sempre,
proverei
la nuvola
non quella bianca,
dietro le cascate
tu non muori più
sotto lenzuola bianche
e non hai più quattro anni.

IL DANNO

Opposizione,
lo schifo si agita
e nella frenesia
ti arrivano addosso
pezzetti di carne squartata male,
un manichino biondo
che si sfracella da sè!
In quella stessa stanza
avviene
una maledizione incredibile
da ora e per sempre
intrappolati
a metà tra il midollo stempiato
di esistere
e la spietata consapevolezza
che niente esiste