Un sitar
Un sitar
deve avermi sconvolto
Sono una lapide.
e non tremavi….
Scotennami
e l’oscurità nella ghiaccera
e sempre onore al caos
come un feto
dalmati in aiuole borghesi
eterna non sei
perché non lo sono io,
ogni tanto gli scheletri
costruiscono altari per se stessi.
Io che dimentico
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