martedì 13 maggio 2014

Poesia della finanza



Poesia della finanza

L'arte dei buon
era quella di farsi trovare
nei posti più squallidi
quasi sempre alla stessa ora

Oggi morirò
Tegucigalpa

Piantami lì dove non c'è il sole,
sei un'estremista!

E manco ce la fai a parlare.
Un'emicrania poi
mi stava spaccando
tutto l'emisfero sinistro e addio matematica!

Le tue corna e poi un rosso non male
"Stai attenta a te!"
l'epidemia
le arterie non ce la faranno mai
proprio mai

09 e 10



09 e 10

Troia
l’ha scoperta
un panettiere!!!

Uhm
quando sarò
nel letto
scriverò tutto 
a partire dalla settimana
prima che avvenga

Non scarnificarti

Compleanno
Io Marco
Sfiorivano le viole
Pierpaolo
gradisce

*

Il drago ha spaccato
un tubo tanto,
non più paranoie
per la fase della violenza
non più vergogna
nel massacro

Mietitrice
anche a lei rinuncio
in una sfida
più che
ragionevole

è che ti spogli davanti a me
e io non ho idea nemmeno la più pallida

è che
ti sfoghi
e riparti
ti sfoghi
e riparti
ma poi
smetti

Alla festa Inchiostro di Sangue
non c’era fisicamente

Ho sognato
molto di questo
un sacco di volte
delusi
e nel sangue
pervertiti
e zecche
una marea

Qui ci morirò,
è giusto!

Non ho cominciato io
e tiro piccole immagini
a caso
nelle paludi
di gente

tra poco si collasserà
tra poco si deve collassare

Davvero piccole
le tue dita
e immensa
voglia
di essere
soli
dentro
la torre inglese
mattinate intere
mattinate intere

lunedì 12 maggio 2014

Gli insetti!



Gli insetti!

Lei si usciva
mostri dal seno
e li rollava a tutta carta

Mi chiedo
quando arriverà
il momento
che ci butteranno fuori
per sempre

Tanto male
addosso
di nuovo
presenze-ostacolo
nell’area del mio
corpo
che si chiama “ Beat Generation”
e lì un paio
di satiri
si scartavetrano le corna
giocando a nascondino
con loro stessi
ascoltano i Love

Più in là Ciro, Freccia e Mussà



Si tagliava
lo stomaco con un rasoio
 a cerchio
solo dalle 15 alle 18
e mi ha mormorato
piccole lugubrità tenere
per azzittirmi un po’

Uscito fuori da lì dentro
ne verrai
un pazzo omicida
che ama tutti
eccetto

Nel vespaio
dal vespaio
i dittatori
non vedono l’ora del compleanno
e ti ci sei chiuso da solo
e ti ci sei chiuso da solo
in quel paradiso
e non si può gestire


Tutto questo tradimento
da te che sei me
che sei tra le cose

Ignorare ovviamente la ragazza blu
ostacolare il proprio epicentro
non farsi esplodere a tutti i costi

È  lui
è solo lui
nella sua concretezza disumana
come
qualcosa
che è stata scarnificato
a posta
e ci travestiamo da persone
senza nessuno
dei 5 sensi
in uno di quei posti
dove la musica
non esiste
e non può esistere

Talmente
pioggia
e acidi
è pesante la tua voce
in una maniera abbastanza erotica
non credo che sto
pensando
magari un qualche
addio azzurro
con un electric organ
di sotto
mentre so che te ne andrai
 a piangere
ed io eclisserò
tutta la noia
sembrerà
una piccola stanza
tranquilla
un po’ verde

Anche oggi non è successo
niente
sono giorni
lunghi oro
e di notte
le cose
sono traversali
il main theme
è malinconia
a scassare
in una fognatura
piuttosto bellina

Nel sotto passaggio
del lungomare di Ognina
non entrarci mai!

Così pieno di ragni
non cambierà
niente
è la maschera
della psiche
non lo so
è scommettere
che continueremo
ad essere

Dalla spiaggia
dalla spiaggia
abbaiamo tutti in coro
anche
potremmo andare a fuoco
noi con l’isola stesso
è meglio restarci
immersi nella sabbia
e credere che siano palme

Danni ai cervelli
rivolte
nessuno è un testimone
sul fondo di un posacenere
sono sicuro di aver visto
una cosa
che ho sognato
nove anni fa
solo una stanza azzurra

“Siamo pieni di insetti
siamo pieni di insetti
siamo pieni di insetti
aiuto prendiamoci a morsi
prendiamoci a morsi”

E la tua colla
e Soul Calibur 2
e cento terrazze
di deficienza
a giorni alterni

Continuo ad amare
quella piccola
voce di Haiti
e i suoi
vestitini osè
ma Alice è morta!!!

Dal palazzo arcano
tutto era rosa come il marmo
e la principessa
non aveva più di
16 anni

In un tombino
nell’after
nell’after
tiepidamente
screpolati
dalle cesoie
vestite da Miss

Tsavo
in caso criticami
adesso
sull’ultima ottava
del pianoforte
che è quando
stai per
andare via da lì

Sul fondo
riderai da solo
per le cose che hai
nel cervello.

Super-poesia per i -3000 mt.



Super-poesia per i -3000 mt.

Nel prato
troppe
mini-delusioni
mi stanno
microfratturando
il corpo
che comunque va avanti

Alla fine ha vinto a lei
e devo per necessità di cose
da solo

Sul fondo
si sta da dio!
Ed ora che il palombaro
si è ricoperto di ferri
se ne cala per bene
dentro l’immenso orgasmo
senza capirci niente,
e va diventando sempre più freddo
sempre più distante
fin quando
manco lo vedrete più

I promoter non sanno usare
le parole tanto care
e non riescono nemmeno a dimostrarmi
che ho palesemente torto!

Io mi ci abisso a go-go  
in tutta questa frenesia
e nemmeno una sfida
nemmeno una sfida

Fin dentro che più dentro è fuori
sei arrivata ci sei arrivata
in un blues velenosissimo
mi hai fatto distruggere piccoli pezzi
di cranio e corde
così così così
senza un’apparente ragione
e poi il demone
mi guida giù per scenari post-apocalittici
all’insegna dell’inquietudine
il presente è una piccola donna ubriaca
che non sa dove mettere le mani
e si sfibra ovunque davvero da tutte le parti
in una mania di contorti labirinti asimmetrici
ero cascato da solo in Siberia
dove tutto diventa di ghiaccio anche se non lo vuoi
anche se non lo vuoi con tutte le forze
e commuoversi no
e scomparire
e lasciarsi stare
e girovagarsi addosso non più
Meglio
i chiodi  
tra le sopracciglia
nascosti malissimo

Attraverso gli specchi
Il cervello deve avere una forma sensibile
anche tra le folle di simboli
l’emicrania ti spacca tutto quello che sei stato

Ma ripensaci! Ma ripensaci!
Alle cose piccole e sincopate
alle scale che non si fanno salire mai
alle costole al contrario

e chi c’era non c’è più
se non la morbidezza
dei Funerali

Il paese è abitato
da bambini egocentrici di neve però
oppure dalle piattole enormi
e nessuno segue più nessuno
lo vedete anche voi
ci siamo sfracellati a posta
qualsiasi tipo di tenebra in faccia
scritta sulla faccia

Te e un crimine piccolo
e un’overdose
di bombe dentro

Poesia per i “Love”



Poesia per i “Love”

Gente che vaga
tutto
io
tutto io
per

Calmatevi! Che significa?!

Altre volta era invece
ogni cosa cobalto freddissimo
e talmente immaginati
che a stento
non si passa l’uno attraverso l’altro

e tu mica me la davi!

In quel frangente
poche ansie
forse ero un muretto
con lucertole e paretaria
vivi
vivi

io non ti trattengo
sennò
ci sono rimasto!

Pezzetti di per sempre
se ne vanno
prendendosi a calci insieme
e non si pensava
quando si dava a fuoco a un materasso
quando si provava a fottere
con la materia
ed è caso caso
quello nei tuoi buchi bagnati

Non faccio altro che camminare
e poi possono piovere
dal cielo tutte le incomprensioni
che ci sono
e che c’erano
ed eri fatta quasi
di quei gelsomini
a cui hanno già succhiato il polline.

Mandami all’ospedale
lì annegherei in un laghetto di asfalto
misurando i miei respiri
nell’eden in miseria
e aspettano
che tu ritorni dentro
come una bambina idiota

Pietrificata e
ci sputo sopra di noi
magari dammi fuoco
io
posso essere
la mia lingua
in uno stato di convalescenza
o l’istituto privato
di dimensioni
tutto sommato
povere
certamente
esageriamo sempre
ma c’è gusto.