mercoledì 18 marzo 2015

Viaggiatore

Viaggiatore

Promuovere pietà a pezzi
scadere
non sono mai tornato
a chiave chiusa.
A chiave chiusa.
Domandarmi. Inventarmi di continuo.

Ma non ho le parole,
non ho le parole
per comunicare me.
 È un grumo livido
di sensi e sovrasensi
funesti
impronunciabili,
sensazioni magma
in testa bruciata.

Predissi il futuro una volta
a casa di Amedeo

Tutto è caso
il tormento si mastica l’essenza
di dentro fuoco che graffia
l’hara combatte e perde.
È un grifone
che ti squarcia col becco
e artigli attorcigliati
alle ossa un tutt’uno soffrire

Non mi manca più il tuo divano
il tuo proiettore

Pungolo in mano a Bilbo

Non permetterò
di distruggerci

Paragonarsi

Ora il grembo m’inghiotte

旅人

Ora il grembo m’’inghiotte, sigh.

Fumo si attacca alle dita 

Tutta te


Spiked heads 

lunedì 16 marzo 2015

Poesia per il mostro

Poesia per il mostro

Rinnegare itself
buttarsi,
parecchi termini di paragone
ora non funzionano più

Un’aquila in un cielo azzurro spaventoso
afferra artiglia il mio cardias

è così è il nostro A T Field
impalpabile e funesto
inorgoglito
da un rifiuto categorico
degli stereotipi.

Mentre Schleiermacher
si perdeva dentro l’autore,
navigava nell’opera origniale,
i funzionalisti preferirono
appellarsi alla propria Skopostheorie,
dare un suono riconoscibile
a menti indiscretamente
generalizzate

音 は 何 だ?
私 は 何 だ?
君 じゃない の?

Ed è impazzito,
l’hanno lasciato crescere vicino l’Etna
rotolarsi in città di fango
parlare alle muffe,
anche nella nuova casa il tetto gocciola

Patetico l’uso
patetica la prole
l’astro nascente
ovvero eiaculazione precoce
su lenzuola di campus
e pompato il petto.
Non a caso, ho catarro
per tutti questi vermi
mentre la loro anima murata viva
ormai è niente rinchiuso in niente.
“Pietas”, mi direbbe Virgilio,
ma loro non sono eroi.
Loro non sono nemmeno
“nemici” propriamente detti.
Camminano a piedi nudi
sul loro bacon mattutino
si riposando nella freschezza dei parchi
non invecchiano quasi mai

Padrona mi hai ordinato di essere libero.


-          L’aristocratico:

L’ultimo canto di un aristocratico francese
prima del catastrofico ’89,
oppio in un cumulo rotondo
e rivede i carri impennare
i cavalli galoppare fieri
lo sporco accumularsi sotto la sua parrucca .
Si stende su un letto di lino
ora
assaltano la Bastiglia
spiacevole se si piange e si muore
allo stesso tempo.
No.
Un’ultima luce
in memoria
di un misericordioso
passato parigino,
di Russeau.
È un re maggiore seguito da un re minore.
*

*
Intermezzo:

E fumare, e ringiovanire mentre si è giovani

No, non sono stressato.
Brucerei quella banca?
Direi di sì.
Viste le circostanze
rete passa chiudiamo
gli occhi
forse ci ha catturato
nemmeno ce ne accorgiamo,
apocalisse cala come notte funesta
noi ci nascondiamo dietro scontati tavolini
di ovvia nostra manchevolezza umana
in una fisarmonica vita
di suoni allucinanti
e voci,
tifone passa
ma pupille incollate al black mirror
e nauseabondi figli.

“Dune” di David Lynch da una parte
Dall’altra
Io sotto un lenzuolo
e tu sotto lo stesso lenzuolo.

Gargoyle tu vola,
scanna e sfama la tua insaziabile
inarrivabilità,
 va e campiona il suono
del cervo
del suo cranio
spaccantesi
contro la corazza dura
di una conifera siberiana.
Ma non proteggerai più
quella maestosa cattedrale gotica

-          What if the beast escapes?

Il tuo amico, il tuo compagno,
tuo fratello…. L’hai visto progressivamente
ammalarsi,
contrarre una malattia misteriosa,
cyber punk, amazzonica, psichica.
Seduto su un divanetto
a masticare il cervello
col cervello
mentre la corteccia
ti cresce come un tumore, amico mio,
ti sbalza la pelle
la tua bellissima pelle bianca americana,
la modella in cancri di legno
sulle braccia,
sul viso,
sul petto.

Io e le infermiere
provammo a sintetizzare
un acido potente abbastanza da salvarti,
ma non ha mai funzionato.
Pietà, misericordia per i funghi, per le piante grasse allucinogene,
per le spighe di segale cornuta,
non ti riavrò
non ti riavrò mai più.
Presto il tumore
trasformerà
il tuo corpo magro
in un innesto abominio
di carne e legno.
Provo a lavarti,
provo a lavarti
nella vasca del nulla
acqua scorre calda e bluish
non funziona.
Tu non migliori e non migliorerai.
Pietà, misericordia, provo a lavarti.
Io nero amico mio salvarti non posso più.

E se la bestia scappa,
non credete che i suoi occhi
si espanderebbero?
*
*

Secondo Intermezzo:

-La ignorancia està dilagando
por todo en todo
Il mio teschio,
il mio teschio  potrebbe
forse apparirmi chiaro,
in ordine,
in armonia.

Bis:

Ciccio e i suoi anni ’90
vissuti sulla pelle…

Noia sottesa s’infiltra
e tagliare osso.

Cloro poi furia divampa
gloria divampa
stretti in costole.
Che sia finzione?

Poco molto paradossale
assolutamente in bilico.
Il tuo odore….
Cammino e scopro
tafani d’uomini
ubriachi
coperti da nulla.
Inspiegabilmente calmi.

Hegel è sottinteso,
quel bisbetico.

火山、大きい 火山

La mia mano annoiata masturba
il membro,
un rituale del quale non posso fare a meno.

Fumo da un cilum
il latte della mia anima blu,
seduto con le gambe incrociate
un estetico mostro

sabato 14 marzo 2015


Venne il marchese,
ridere

Pagati ci hanno
ma in tristezza
e sale sulle ferite

Sei stupenda

Ancora suoni sbattono le orecchie
la mattina sai essere così morbida,
è un parallelismo
tracciato netto
tra il male di vivere
e la vita in quanto tale

è la circostanza, è il contesto
che ti condanna.
Tanto i muri si stringono
che la tua forma cambia as well.
Ma dopo il sesso
ridi lo stesso

Tua bocca Galadriel
Tue labbra Luthien

La canzone dell’elefante
in me risuona e barrisce,
cavalcare
cavalcare
volare,
pietà per questo prato bagnato
dalla pioggia

venerdì 13 marzo 2015

Body schifoso Body

Body schifoso Body

Scartavetrati, obesi, cornuti,
e che sarà mai?!
Tutto è uguale a tutto

Io, il mio vero Io, il mio falso Io.

Acerbo
e lacrima
e non s’astuta.
Come calamite
danzare
immergersi
l’elettromagnetismo d’altronde
è alla base del nostro universo

Così Pascal scommesse su dio
nessuno sa se vinse o perse

Tuttavia:
-          Dentro le fauci del serpente
percepire l’intima eterna fatalità
delle catene del corpo
-          Il luna park chiude, signori!
-          Sangue per una causa
       più grande          
     
Le macchine vogliono impedirmi di scrivere.

Body schifoso body
maledetto Soma
perverso sacco
che gode e si stritola
e si dimena
e non può o non sa come
pronunciare
la parola “amore”

È tutta colpa di quella
maledetta
maledettissima
troia
della chiesa cattolica.
Una gerarchia di anticristi
per castrare e offendere
quello che già è un delirio di corpo,
soma
debole
che non si connette
che non sente più veramente
e allora sputa
ingoia
si traveste
fuma.

Zecche trovate
come grossi acini d’uva
alle giunture delle ginocchia appese

ψυχη
ψυχη
ψυχη
           ψυχη
           ψυχη
           ψυχη
           ψυχη

Non comunicheremo mai….
Non la percepisci
la velocità
con cui una cosa nasce e cresce?

Affronta il dio,
parlaci,
ma non adorarlo
prima di conoscerlo.

Ci si può facilmente
dissimulare l’aspetto in demoni
e volare
in un cielo incrostato arancione
ali a punta
coltellini
ali a punta.

Baracche collegate tra loro
attraverso il solo sforzo
del pensiero.
Misterico tempio
in una foresta
lacedemone,
noi abbiamo dimenticato noi
abbiamo masticato e sputato noi,
abbiamo rincorso noi stessi
per millenni interi.

È il piccolo controsenso
della mente, della memoria
quello di non poter mai rivivere se stessa.

Calmati Globo,
calmati e trapassa,
il momento è giunto

mercoledì 11 marzo 2015

Mia figlia Psiche

Mia figlia Psiche

Ritorno ad essere un vecchio me,
quello psichedelico, pedofilo, felice.
______________________________
Credere vero,
zoccoli di cavallo
danzerebbero
pur sempre abbandonati
in un cimitero di viole

“Ehi…” sospirò la mia valchiria
nuda
accanto a me
avvolti
in un di banco vellutato tessuto

Lilith ci abbraccia e noi abbracciamo lei

Non ti ho mai rinnegata
dalla vita

Con queste mani così piccole
non prenderai altro che la parte intoccabile
dello spirito

Scum 

Dummy men,
you’re just dummy men

Sparvieri macellati
macellanti il tessuto del grande Io
nel non-io

Fermo restando che il vero male
non è in noi,
assaporiamoci
e bagnati
e tocca

Un grazie a Nujabes

Alba sfondo epifania
il mostro buono
sconfigge
il mostro meno buono,
dentro di sé lo incuba

QuingXi e i suoi denti
uccisori di dei
e la sua demoniaca follia

Le vere parolacce
non le diciamo mai,
giurò che scriverò pulito
e che riderò

Ho avuto un flusso in testa
per anni,
da ora la nave
bonaccia
ladra
in eterno

Non credergli quando ti dicono
che tu sei tu ed io sono io,
non credergli quando ti dicono
che tu sei.
Credi piuttosto alla nudità,
alla nigeriana maledetta
lei e la sua stirpe,
a Sanesi.

E poi all in a sudden
riuscì
ad avere chiara la forma
del tuo spirito,
a vederla,
l’ho accarezzata

Più di questo il mio corpo schiavo
non può fare.
È il grande oceano rosso,
un cuore lacrime per metà
e luce per l’altra
che battendo distrugge e illumina,
illumina distruggendo.

A destra il mare te
il vento te
il tuo profilo elfico
poterti riavere così
non sarà più possibile
tornato in Sicilia

Makrat
spigoloso guscio di riccio,
Posk
benedetto animale
rabbia repressa
violacei sogni
violaceo il frenulo
tu volata
mani che si appendono
al muro
Do# fa sol#
scappa finché
le ragazza o l’uomo che hai dentro
batte

L’imperatore non avrebbe voluto
che noi ci sacrificassimo….
È questo che lo rende così eccitante

Perché in fondo
siete proprio le macchine
che ambite a essere,
stronze insignificanti
scolopendre
drolling out
swords

Patirò rinchiuso come tanti
nella pancia di questo immenso
verme tenia
e ciò che lui mangia
noi mangiamo di scarto

Fidati dei maghi,
di quegli allucinati degli irlandesi,
dei nuraghi dispersi
in un luogo indefinito del tempo.

Più guardo meno credo,
come una piccola vite
piantata nel cranio dell’airone

Mia figlia psiche
finalmente dorme


lunedì 9 marzo 2015

Turi

Turi

見ることは 思い描くことの後 です
E un porcile
orgasmi simulati
manate
donne col becco

Gubol Gabol
Gubol Gabol
Una di noi
Una di noi

Ti trovo tremendamente bella
e anche le imperfezioni hanno un senso,
sarai una bolla


Turi

sabato 7 marzo 2015

Ameskt kara nuu

Ameskt kara nuu

Pitone, un grosso pitone
e non è giallo.
Scava non ha zanne ma scava,

amiamo secondo me
senza nemmeno accorgercene,
a huge measure of love
for a plenty of things

Non per il verbo di dio
sto camminando nel deserto,
io volevo trovare i demoni,
le 10 sephirot,
una sciabola.
Scaldarmi nel fuoco
del grande io,
essere la monetina lanciata

Meccanici dai volti terribili
costruiscono il maligno volto
dentro un laboratorio
sporco
terribile

Gli epsilon in rivolta non si erano  visti mai

Pancia dormire
non invitato dolore
stai fuori
mentre ti nutri di me
e io di te,
Calypso.

Statica no,
il vizio blu cresce dentro
come fauci,
la cosa più eccitante della terra sei

Sì.. tabacco e fumo di tabacco
e primavera luccicante
non più allergica
e sole e morire nel sole ,
le cicche brillano adesso,
tutta la terra  è morbida vulva
da solcare con le dita

Ameskt kara
Ameskt kara nuu

Da dove proviene
questo dio dentro
che come un drago di fulmini
scalcia squarcia
il tessuto?

Guardare il sole sembra più giusto
ora
ma tremo di freddo

Tranquillamente dico
che l’American Spirit
è di gran lunga
il migliore
e mi raggomitolo
vicino al calore
dei tuoi buchi

Mancanza degli altri
delle loro braccia lunghe
di Kenzo.
Tu però non sai quante ferite immaginarie
hai curato.

Tributo a Munchausen:
psichedelia, peccato, speranza.

Contro il legno m’infrangerò
il dolore sconfiggere
nella mente nella mente
tutto è già successo
e come!!
Pilotando noi stessi
alla lunga il cranio si spaccherà,
il me dentro di te, di me, di lei….

Amore: il mi minore diventa
re minore.
Non l’uno, non l’altro,
ma il loro diventare
la loro controparte reciprocamente

Non è vero che mi sono mutilato,
tu eri un demone orrendo
tu un miele troppo dolce
ma tu invece
hai le sembianza della luce
ogni volta che vieni
e non gridi di vergogna
per i paradossali mutamenti
della poesia

Sul pavimento maledettamente bianco
il cobra con gli occhiali
risponde, dice di sì,
mi addenta,
ho perso.

Dove ti tengono
legata
con le mani in tasca
e non ti fanno godere mai

Mattina l’armatura
sera l’arma
comunicare parlare con Verlaine
per me è possibile
tuttora

Rincontrerò Rei, il Dhaka, Jack Lupino,
Mighty Max, Il Che, Maria, Jhonny,
Uther, Yellow, l’Archeologo.
Un giorno verrà il momento

Sai di fulmine buono
osservi potresti avere sette anni
mi interessi
il tuo mondo
i tuoi gesti veloci
sinceramente percepisci 
e percepisco
una partecipazione spirituale
in più.
Parlo delle paure magiche,
dell’autoipnosi,
della compresenza dei sessi….

Amante, col tuo corpo lucidissimo
quasi concavo, magro

Dove naufragheremo
se il cielo assume colori inesprimibili
e noi stessi
perdiamo la facoltà di comunicare?
Il demone dell’esperimento
ci divora,
il demone dell’esperimento
larva rossastra
scava toraci
percorre generazione intere
le ammala
le ammorba
le rende felici


venerdì 6 marzo 2015

Euforia #16

Euforia #16 

Una giornata durata pochissimo
e adesso
tra le lenzuola
umori
glasse
virtù

Il fiume ha straripato ancora

Ieri è l’altro ieri
e oggi è ieri

Tutt’intorno le zanzare sono morte,
sei una santa
e il tuo odore
è ovunque su di me

A sei anni il primo orgasmo

Modi diversi per perdersi
e poi ricostituirsi,
ma tutte le costruzioni crollano prima o poi.

Cistite


Tra 9 ore e 16 minuti tornerò  

mercoledì 4 marzo 2015

食べて いい

食べて いい
(May i eat?)

I carapaci non ci servono
simpatizzare
dissolvere il peso dei preconcetti
prendere per mano l’anarchia, quella vera

Il linguaggio è molto più importante
di quello che sembra,
ma non analizzatelo pedantemente.
È il suono delle cose
lo scrigno.

日光浴 

L’orizzonte per quanto lungo che sia
può a volte essere
concepito tutto insieme
e da scommessa in scommessa
con Palpebra e Jack
ho finito col perdere 
tutto

Loro due teste incravattate
sospese in un grigio vuoto
celeste perhaps

Chimere mezze leone marcio mezze avvocato
scateneranno il loro esercito di non morti
contro di noi poveri
scalpellini di fango e legno
armati di sola terra morbida
frugare in quei bei tessuti….

Doctor Skezo non prenderà
anche me, non gliela darò vinta

Sotto la pioggia
da una parte  
una nuvola
dall’altra
le voci infernali
le loro demoniache ballate
di noia
e pretestuosità straccia.

Dopo il sesso
un piccolo masso
spero l’ultimo 
ha disceso
ancora lo stomaco mio,
l’hara mio

Tabete ii?

Psiche, giaci che ti amo

Il futuro.
Set me free
Break me free

Lo puoi toccare con mano
quest’iceberg di dolore
che a volte lacera,
è scorrettamente
inspiegabile

無理

Sempre queste ceneri ardenti
sotto i piedi
la mia mente 
partorisce dolore
immotivatamente,
eppure
oltre le colonne d’Ercole
mostri assurdi
stanno nuotando.

E Timbuctù e ipnosi
e Timbuctù,
state a vedere il trucco
che per voi ho preparato

Un cinema tutto è.

Catarsi non più sul palcoscenico,
ma qui, nella mente,
nelle immagini della mente,
nello spettacolo del pensiero.
E scatenandosi in due
si rivelano le vere nostre falci
come lame oblique
appoggiate alla spalla destra

Sconfinato straripando in,
anche le ossa umidicce
come legno si gonfiano
calcaree e
vendette
di una vita da Soma

In nobili distese verdi
inglesi
medievali
volentieri sarei morto
per una causa più grande

Il regno che crea il regno
il Jack di spade
lo stagno ninfee
e i corpi nudi
che non sono mai abbastanza
per il macellaio

Talmente ha piovuto che mi si è pure
stinta di dosso
quella maledetta abitudine
di appendere le squame vere
ad un chiodo
ed indossare l’umanità
pretestuosa
fancy,
da lei farsi divorare,
attraverso di lei divorare
e musica da assassini
e ti voglio un bene allucinante

Infatti, tutti rimpettiti
borghesi dal primo vagito
i pupilli di Madame Moist
camminano in fila
verso la parte più affilata
di un’immensa mannaia

domenica 1 marzo 2015

Ombra & Animus

Ombra & Animus

Spaccammo assieme ma in momenti diversi
il velo, la placenta
dell’apparenza,
e più metti la testa fuori
più sei vero.
Insegnerò e praticherò la nudità,
fisica e spirituale.
Spaccare la gabbia,
recidere il nodo di Gordio
con un colpo solo

E continui ad avere un buon sapore
d’agrume

Scappate, omosessuali,
bisessuali, transgender,
scappate il più lontano possibile.

Taurus, volto fucsia di crocifissione,
lamb,
lamb,
essere scollegati
è un pregio

Dai tuoi occhi dal tuo sghembo sorriso,
sto ancora aspettando il nulla

Dente rasoio dente

Piccoli patetici morsi
dati da altri all’altrui
compostezza
riservatezza,
e la femmina dentro
ha paura di spogliarsi

Che Guevara,
tanto così dal farcela.

La religione porca
adotta nuovi dogmi,
non ultimo la politica
non ultimo il lavoro.
Crederanno, sì,
spenderanno
si massacreranno
il venerdì
per non resuscitare
assolutamente
tre giorni dopo.
Scavando lì dentro i loro petti schiavi
non trovi che la cenere
avvizzita
sofferente
sventrata,
e sta morendo di sete

Un altipiano brullo
di sole forte e morte certa,
qui su Maria cresce già secca
e
provai ad uccidere
il mio archetipo ombra,
caddi come una piuma
e mi svegliai per due volte di fila

 Capisco capisco benissimo
il sentito piacere sessuale
che attrae gli occhi
verso l’artistica sponda.
Quelle che non comprendo
sono le ragioni perverse
che spingono esseri viventi
ad imporsi come creatori
di esistenze soggettive immagini
oggettivamente inspiegabili
e di bastarda provenienza as well

“Come te la passi, vecchio mio?”

Sanguenero e anche la vipera
posso sentirli vicini comunque
nonostante
lo spazio-tempo
in cui come bestie
crediamo
leccandone le sottili catene