Mente al giorno.
Desidero e non conosco.
Ora luminosa e migliore,
tersa stoviglia su chiodi di sole.
Considera, marinaio del mattino,
le vite passate, il sogno,
l’energumeno di esperienze
che ti picchia a sangue
con la sua imprevista letizia,
e soprattutto,
il cubo incomprensibile.
Ora luminosa e migliore
accogli muta
i suoni del mio ventre
e non sei che un cielo
mattutino.
Basta:
la reazione, il moto
a spirale delle cose
(io cosa tra le cose)
è tale. E con questo
mattino a spirale, nel suo soffio
al calduccio, chiudo.
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