giovedì 30 aprile 2026

Memory card


Va restringendosi l’orizzonte dei possibili:

si è rotta la memory card, sì, o si è persa,

con tutte le partite dentro

e non potremo ricaricarle.

Il mondo è nuovamente nuovo,

pericoloso,

affascinante, mortale

e incomprensibile

e noi andiamo avanti nel videogioco

spaventati

e senza disinvoltura alcuna.

 

C’è, in questa scena,

un uomo sorvolato da gabbiani

su un cozzo di nero scoglio,

ed è minuscolo,

e tutto il dolore gli serve

per rincorrere nuovi desideri,

incasinare il già bordello

dell’universo

e non comprendere

la direzione delle ginocchia,

il volo di quei santi affusolati

e di piume,

la loro fiducia nella corrente

del vento,

il loro sguardo, solo e soltanto

nel presente.

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