Va restringendosi l’orizzonte dei possibili:
si è rotta la memory card, sì, o si è persa,
con tutte le partite dentro
e non potremo ricaricarle.
Il mondo è nuovamente nuovo,
pericoloso,
affascinante, mortale
e incomprensibile
e noi andiamo avanti nel videogioco
spaventati
e senza disinvoltura alcuna.
C’è, in questa scena,
un uomo sorvolato da gabbiani
su un cozzo di nero scoglio,
ed è minuscolo,
e tutto il dolore gli serve
per rincorrere nuovi desideri,
incasinare il già bordello
dell’universo
e non comprendere
la direzione delle ginocchia,
il volo di quei santi affusolati
e di piume,
la loro fiducia nella corrente
del vento,
il loro sguardo, solo e soltanto
nel presente.
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