basta guardare davvero
la gente negli occhi
per divenire
animali sociali.
Oppure, mai distogliere
lo sguardo
dall’aria svuotata della pioggia
e dal suo popolo invisibile
di fiati, di risposte sussurrate
ancora gonfie d’acqua,
di pozzanghere,
e affrontare la foto saturata
delle nuvole
in armonia, in canto, e grato.
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