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Ovvero: poco riesce a uscire,
ancora meno è per gli altri
e ne ho vergogna.
L’uomo che vuole essere l’uomo
è sempre stato irraggiungibile.
Provano, nel branco,
a uscire fuori
dall’unica proprietà
che (a stento) possiedono,
cioè il corpo.
Ma hanno sempre spine (o quasi).
Se ci siamo abituati alla tempesta
tempesta scopriremo
in ogni occhio
anche quando brilla un bianco sole.
Forse per questo,
perché ho fatto un lungo elenco
di “mi dispiace” di cui non mi dispiace
affatto,
che ti alzi dal tavolo e te ne vai,
dritta al cinema,
come uno pterodattilo,
giustamente infastidita
dalla polemica e….
…vorrei solo spegnere
l’organo che ci fa dire “io”
e non dover più esser me stesso
di fronte ai miei desideri,
ai tuoi – quando tu sei tutti,
e hai il cappotto, le scarpe,
gli orecchini di tutti
e, com’è naturale,
non vedi dietro il buio della pelle.
L’unico scambio resta mediato
dall’intuizione, allora,
e questa è faticosissima.
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