sabato 21 marzo 2026

Il deserto, terza


Altre volte il deserto

ha l’aspetto

di un bagno azzurro

con finestra sul tetto,

di una doccia dal piatto pulito

e tra le sabbie piastrinate

la bella luce

può farti credere

di averti risolto…

 

…se non che, dura un attimo,

poi si rivela per ciò che è,

cioè deserto,

privo quasi di nome,

dove a nulla è concesso

di crescere.

 

 

Passano dunque – soffocare –

notti di affanno, di mal’incastri.

 

Cosa potrai mai dirmi se tornassi?

Che la notte è un carcere,

il giorno un pezzo di tela slavato. E l’abbraccio

notturno che ci davamo , un vecchio deserto

travestito da letto e lenzuola.

 

Volevi calore, volevi darlo?

Non posso più chiederelo.

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