Altre volte il deserto
ha l’aspetto
di un bagno azzurro
con finestra sul tetto,
di una doccia dal piatto pulito
e tra le sabbie piastrinate
la bella luce
può farti credere
di averti risolto…
…se non che, dura un attimo,
poi si rivela per ciò che è,
cioè deserto,
privo quasi di nome,
dove a nulla è concesso
di crescere.
Passano dunque – soffocare –
notti di affanno, di mal’incastri.
Cosa potrai mai dirmi se tornassi?
Che la notte è un carcere,
il giorno un pezzo di tela slavato. E l’abbraccio
notturno che ci davamo , un vecchio deserto
travestito da letto e lenzuola.
Volevi calore, volevi darlo?
Non posso più chiederelo.
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