Poesia per Sander Cohen
Echi
in cima al monte
non sembrano gli angeli che immaginavo
L’anima sembra importare di più
di Mara ( the half-spanish one)
o del dragone rosso di Caerdydd
Farò esperienza di questa
minuscola pelle di mondo
ma sarà un tempo più dilatato
delle tette di Naughty Sarah
Il detective Max cerca in un lago di sangue
una spiegazione al dolore
and everything is green and submarine
Volentier bacerei labbra ossee
e acquisterei la chiave per il nuovo universo
visto che l’ho persa
Poi un fulmine ha danzato
non ti trovo più
il cigno che eri
la pazzia inevitabilmente amata
che eri
o la fogna di spiriti marci
come mele vecchie
L’Etna non c’è più
Il suo funerale è stato un crollo nell’abisso
Caro Sander Cohen
tu sei nato dalla ruggine della Torre Eiffel
non ami
non vedi.
Vorresti strapparti
quelle orecchie da coniglio indecente,
il meraviglioso peso
che incatena un sorriso sfatto
al pastello scuro
dell’incomprensibilità
Nessuno morirà
nel mio cervello,
non permetterò a nessuno
di morire
Crash Bandicoot
sotto MDMA
corre dentro la medina
non pensa al futuro della Naughty Dog
Il passato
è una donna bionda
in un vestito rosso da new year party
negli anni ’50,
mi bacerà
ma non chiuderò gli occhi
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